AIMI – Associazione di Informatica Musicale Italiana

AIMI - Associazione di Informatica Musicale Italiana
AIMI – Associazione di Informatica Musicale Italiana

L’Associazione Italiana di Informatica Musicale nasce nel 1981 per coordinare e favorire lo sviluppo delle attività legate alle interazioni tra tecnologia e musica. Per capire meglio in che contesto si è situata l’AIMI è necessario ricordare che l’Italia è stata ed è tutt’oggi uno dei paesi più attivi in questo settore. Le prime ricerche di computer music che si sono svolte in Italia risalgono alla metà degli anni sessanta, ad opera di Pietro Grossi a cui poi si sono aggiunti Teresa Rampazzi ed altri.

Ciò ha creato le condizioni per la crescita di gruppi di ricerca che, pur non disponendo di finanziamenti cospicui, hanno sviluppato lavori la cui importanza e originalità, sia nel campo scientifico che musicale, è riconosciuta internazionalmente.

Altra caratteristica italiana è che ciascun gruppo ha sviluppato un ben definito soggetto di ricerca così da avere una differenzazione delle attività nei vari Istituti. L’AIMI, come si è detto, vuole promuovere e favorire lo sviluppo dell’informatica musicale e diffonderne i risultati. Per questo, ha stabilito e mantiene i contatti con le persone e le istituzioni che operano nel mondo musicale e quello scientifico, facilitando lo scambio di competenze e informazioni fra i soci, e promuovendo, sia in sede nazionale che internazionale, la diffusione delle opere musicali e scientifiche realizzate.

In questo modo l’AIMI diventa il punto di riferimento per ricercatori e musicisti che si occupano di computer music in Italia. E’ importante, però, sottolineare che l’AIMI non è composta esclusivamente da specialisti e ricercatori nel campo musicale e scientifico; vi sono anche studenti o persone che sono interessate a tenersi informati sulle linee di tendenza che guidano l’applicazione delle nuove tecnologie in musica, sulle prospettive e sulle problematiche connesse all’attività artistica.

Nel corso di questi anni l’AIMI ha patrocinato eventi molto importanti quali la International Computer Music Conference ’82 di Venezia (prima volta che questa conferenza si svolgeva in Europa), la International Conference on Musical Grammars and Computer Analysis di Modena, e più recentemente l’International Workshop on Models and Representations of Musical Signals di Napoli nel 1988, l’International Workshop on Artificial Intelligence and Music di Genova nel 1989 e l’International Workshop on Man Machine Interaction in Live Performance di Pisa nel 1991.

Inoltre, l’AIMI è co-fondatore del GATM (Gruppo di Analisi e Teoria Musicale), associazione che ha organizzato il Secondo Convegno Europeo di Analisi Musicale a Trento nel 1992. Grazie all’attivo ruolo svolto dall’AIMI all’interno del GATM, due sezioni di questo convegno erano dedicate a tematiche riguardanti la musica e le nuove tecnologie: una sessione dedicata all’analisi della musica elettroacustica e una presentazione-dimostrazione di programmi informatici per l’analisi musicale.

L’AIMI inoltre organizza i Colloqui di Informatica Musicale, giunti alla undicesima edizione, che si svolgono ogni due anni presso Università o centri di ricerca musicale. I Colloqui sono un importante momento in cui la comunità italiana di Informatica Musicale presenta le esperienze di ricerca sia in ambito scientifico che musicale. Nel corso degli anni il Colloquio ha sempre più acquisito un respiro internazionale ospitando sia comunicazioni che opere musicali di ricercatori e compositori stranieri. Nel X Colloquio di Informatica Musicale che si è svolto a Milano nel dicembre 1993, organizzato dal Laboratorio di Informatica Musicale dell’Università di Milano, un terzo dei contributi scientifici e musicali era di studiosi e compositori stranieri. Ciò è indice del riconoscimento internazionale che ha l’attività italiana in questo settore. L’undicesima edizione del Colloquio di Informatica Musicale si è svolta a Bologna dall’8 all’11 novembre1995.

Un altro utile strumento per far crescere l’attività e permettere il confronto fra persone che lavorano in un particolare settore di ricerca è rappresentato dai workshop. Essi sono aperti a tutti i soci che vogliono presentare le loro ricerche e sono interessati a discuterne con gli altri. I workshop recenti hanno avuto come tematiche, fra l’altro, la programmazione a oggetti per scopi musicali e l’applicazione delle reti neurali in musica. Una particolare attenzione viene riservata anche alla didattica con la promozione di corsi e seminari di informatica musicale fra i quali quelli svoltisi presso il C.S.C. dell’Università di Padova, il CNUCE, Tempo Reale, la RAI di Milano. L’AIMI si è inoltre fatta portavoce delle proposte dei corsi di Musica Elettronica nei Conservatori promuovendo incontri di coordinamento fra i docenti. Prima per farli diventare corsi ordinari, come è avvenuto nel 1992, e poi per la modifica dei programmi e dei requisiti di ammissione, cambiamento che è avvenuto nel settembre del 1994.

I soci AIMI hanno diritto a partecipare gratuitamente o a quote ridotte di iscrizione ai Colloqui di Informatica Musicale e usufruiscono di riduzioni a workshop, corsi e seminari patrocinati dall’associazione.

L’attuale consiglio direttivo dell’AIMI è composto da: Nicola Bernardini (Presidente); Francesco Giomi (Vicepresidente); Agostino Di Scipio (segretario); Alvise Vidolin (tesoriere); Antonio Camurri, Maria Cristina De Amicis, Giovanni De Poli.

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